Nella giungla gli animali erano angosciati,
vivevano come dei relitti abbandonati.          

La loro vita aveva perso ogni ambizione e
vivevano in uno stato di continua afflizione.

La scimmia comunicò tutto al Re Leone
che si mise subito in grande preoccupazione.

Indisse l’assemblea degli stati generali,
convocando tutti quanti gli animali.

Giunto, finalmente, il giorno della riunione
iniziò con la seguente seria introduzione:

Mi è stato riferito della vostra afflizione,
per favore, qualcuno di voi me ne dica la ragione!

Si fece avanti grugnendo il cinghiale
che disse in un tono assai marziale:

Maestà, come lei sa la nostra popolazione è aumentata
e siamo costretti a fare una dieta bilanciata.
Ogni tanto qualche nostro componente
si è spinto tra i rifiuti della umana gente.
Adesso dicono che ci vogliono sparare
e questo, come Lei sa, ci ha fatto spaventare!

Il Leone sbadigliò ed emise un gran ruggito,
poi cominciò a parlare in modo forbito:

Vi siete andati a cacciare in un grosso ginepraio
che, come vedete, ha causato un grosso guaio
.

Il vostro problema riguarda anche gli orsi ed i lupi
per i quali intravedo tempi cupi.

Voi per mangiare avete la giungla e la savana
perché preferite ad essa la spazzatura umana?

Per cui il danno che voi lamentate
diciamo francamente che ve lo meritate.

Ancora dopo secoli di vita non avete imparato
che l’uomo deve essere sempre evitato.

Lui si crede sempre tanto intelligente,
ma della vita non ha capito niente!

Vi basti la sua opera per riformare la giustizia,
piena di assurdità e di tanta nequizia.

Ha finito per sancire la immunità del delinquente
in modo che questo non paghi mai niente.

Le forze dell’ordine sono state fermate,
mentre il ladro può rubare tutte le sue derrate.

Il derubato deve sporgere entro due giorni la querela,
altrimenti il ladro è libero e va dalla sua parentela.

Ormai l’umanità è in una pericolosa china
e la fine diventa sempre più vicina.

Poi ci sono i verdi e gli ambientalisti
che sono solo beceri e qualunquisti.

In tutte le ere ci sono state trasformazioni
del clima e delle situazioni.

Tutte le creature si sono evolute ed adeguate
evitando così delle sonore fregate.

Adesso non voglio ascoltare più nessuno,
altrimenti poi sono costretto al digiuno.

Vi invito a vivere davvero allegramente
ed a non pensare proprio a niente.

Noi, ricordatelo, stiamo sotto le leggi della natura
che non ci ha mollato mai nessuna fregatura !”.

Vittorio Luciano Banda

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *