-
REWIND

La Cascata Se tutto doveva finire, almeno sarebbe successo con davanti agli occhi un panorama che amavo: lanatura. Sarei dovuta nascere fiore: sarei stata sicuramente più rilevante di quanto non fossi allora.Sarei dovuta scappare, ma non avevo rifugi. L’unica scelta era dissolvermi. Avrei voluto essere assorbita dalla terra, per sperare di rinascere come un bocciolo,…
-
LA RISOTTATA

Mio padre non sa cucinare, l’unica volta che glielo vidi fare aveva dato vita ad un’immangiabile pasta in bianco. Purtroppo finì nel cestino. Mi chiama una sera “Andiamo da tuo fratello e vi faccio il mio risotto.” A quelle parole, ‘mio‘ e ‘risotto‘, un brivido mi percorre la schiena. Mio padre probabilmente non ha nemmeno…
-
REWIND

La Maschera Le farfalle nello stomaco, l’amore nell’aria.Le mie farfalle erano morte prima ancora di nascere, forse il loro processo non era mai avvenuto.Rimaste bruchi, perché non ci avevano creduto fino in fondo. Sono così stanca di questa maschera. Inizia a farsi pesante: si accumulano sensi di colpa e rimpianti, e indossarla ogni giorno sta…
-
REWIND

Il Tempo Quasi tutto torna indietro, come le stagioni. Una cosa però, una volta persa, non potrai più riaverla: il tempo.Una volta trascorso, non ritornerà più sui suoi passi.Abbi cura di lui, perché non ti aspetta. Odiavo essere sempre un passo indietro rispetto al mondo. Tuttavia, dietro di te non era così male. Potevo proteggerti…
-
Sostenibilità, lettera a me stesso

In un mondo che corre troppo, dove il rumore digitale nasconde il bisogno di verità, cerco un modo più semplice di stare insieme, di ascoltare e di rispettare la Terra che ci ospita. Non ho risposte, solo una speranza: scegliere ogni giorno la gentilezza e la cura, anche nelle piccole cose.
-
CLOTILDE

La signora Clotilde camminava ricurva nel suo abito nero. Un fazzoletto, anch’esso nero, le copriva i capelli come una manta famelica avviluppatasi sulla piccola testa, e le incorniciava il viso smunto, esangue, chiazzato di lentiggini solari. Veniva giù da una stradina lastricata di sanpietrini, che, come specchietti sotto il sole inclemente di fine luglio, abbagliavano…
-
A DIO PIACE DARE SPETTACOLO.

A Dio piace dare spettacolo. È sempre stato così sin dal primo momento! Il suo “Fiat lux” con cui squarciare quella coltre oscura di non so cosa o quel petardo fatto esplodere per creare questo infinito così infinito. Il Big Bang! A suo avviso dovevano suonare bene queste due parole messe insieme. Big Bang! Nulla…
-
LO CHIAMO PER NOME

Chiamiamo T. mamma. V. lo chiamiamo per nome. Sono certa che a V. farebbe molto piacere se lo chiamassimo papà, ma c’è una certa distanza che ancora non si colma. La psicologa dell’istituto ci preparò all’incontro con loro, dicendoci che c’erano delle persone alle quali avrebbe fatto molto piacere conoscerci e che se le cose…
-
HANNO SCELTO TE

In un certo senso già sentivo che avrebbero scelto te e solo te come luce dei loro occhi. Chiamalo presagio o intuizione o più semplicemente lo svolgersi fatale degli eventi. Sei stata brava ad insinuarti nei loro cuori. Sei stata la figlia perfetta, come sarai la moglie perfetta e la madre perfetta. A me tutto…
-
-parte II- LA RISOTTATA

Sono da poco passate le 19, suona il citofono. Sono loro. Un sussulto, Lorenzo riaggancia immediatamente e non sente che nostro padre gli chiede di scendere per dar loro una mano a scaricare tutto. Tutto cosa? I due salgono carichi come muli, io e mio fratello ci guardiamo. Samantha ci saluta sorridendo, non è una…
-
La novella del sindacalista scalzo – capitolo 3°

E mentre in tutto il paese si manifestavano i primi segni del suo passaggio e del suo predicare, il nostro sindacalista a piedi nudi finiva per passare sempre più tempo in gattabuia. Ogni volta che ci tornava aveva la possibilità di conoscere persone diverse, piccoli furfanti, ubriaconi, spiantati, accattoni. Criminalità comune. Poi c’erano quelli che…
-
La novella del sindacalista scalzo – capitolo 2°

Credo sia giusto fare un passo indietro, ora. Credo sia necessario descrivere in quale contesto agivano i nostri personaggi. Immaginate un panorama di vallate e colline, sottili corsi d’acqua e campi coltivati, lunghe strade e una costa rocciosa, a tratti intervallata da assolate spiagge di sabbia bianca. Un mare azzurro che poi diventa verde e…
-
La novella del sindacalista scalzo – capitolo 1°

<<Ma voi sapete, mio caro signore, che la seconda causa di morte in termini assoluti per l’essere umano, dopo le terribili zanzare, sono gli esseri umani stessi? Lei crede che possa esistere un’altra specie del regno animale tanto folle e demenziale da essere causa della propria stessa scomparsa?>> Si era presentato così, un pomeriggio, al…
-
STRIP CLUB

Un culo è un culo!Ma un bel culo è il settimo giorno della creazione dell’universo.È il desiderio di ringraziare Dio o chi per lui per un prodigio di così fine levatura.C’è chi agita delle banconote per poter ammirare tale spettacolo da vicino.Occorre pagare e pagare tanto, per godere di tale miracolo da angolazioni privilegiate.D’altronde chi…
-
ANIME GEMELLE ~ Quarto Capitolo ~

<<E se qualcuno mi vede salire? Io non c’entro nulla con la manutenzione della barca, anzi scusa dello yatch!>> Marco si guardò attorno cercando di imitare buffamente Eleanor che guardinga scrutava la banchina e le altre barche ormeggiate in cerca di chissà chi. <<Tu vedi qualcuno?>> disse lui in tono leggermente drammatico e poi ritornando…
-
Il giudizio universale

Non era morto. Ne era più che certo.A più riprese si era tastato il corpo per fugare ogni dubbio in proposito.Probabilmente si era trattato di un brutto sogno, benché non rammentasse di essersi addormentato.Del giorno del suo giudizio universale, ricordava poche cose.L’aula del tribunale, il volto del suo avvocato, i cancellieri e la fiumana di…
-
L’USO PARENTERALE DELL’AMORE

Rimase estasiato dall’ovvietà che ogni verità porta con sé. Nel gioco delle probabilità,l’improbabile è solo una porzione di realtà che non si è presa in considerazione. Non aveva nostalgia del gioco di sguardi dei primi appuntamenti, né del tempo speso a prepararsi prima di raggiungere il tavolo di un ristorante o le pompose scale di…
-
ANIME GEMELLE ~ Terzo Capitolo ~

Anche questa giornata, lunga, intensa e piena di eventi era ormai giunta al termine e, senza altre sorprese, Eleanor e Luciana, come ogni sera, si sedettero sulla panchina sotto al grande acero rosso con in mano un buon tè freddo, mentre una leggera brezza portava un po’ di sollievo al caldo sofferto durante il giorno.…
-
ANIME GEMELLE ~ Secondo Capitolo ~

La gara proseguiva, le grida giocose riempivano l’aria e il vociare ed esultare dei genitori faceva da eco ad ogni salto, corsa o capriola dei rispettivi figli. Eleanor continuava a sentire gli occhi di Marco addosso. Un brivido le percorse la schiena e non riuscì a frenare i ricordi: era così piacevole ripensare a quel…
-
La novella del sindacalista scalzo – Ultimo capitolo (9°)

I nostri operai appena usciti dall’incontro col sindaco raggiunsero i colleghi e le compagne di lavoro. Raccontarono loro l’accaduto e persino i più ottimisti si convinsero: bisognava tornare nelle strade e nelle piazze, perché nessuno avrebbe difeso le loro posizioni a parte loro stessi. Coi loro corpi e le loro voci. Soltanto i lavoratori, auto-organizzandosi,…