Le foglie rosse che coprono la casa, luogo di tante allegre riunioni, evocano nella mia mente antichi sogni e passioni.

Guardandole una pace infinita scende nel mio cuore e penso ai sogni di un eterno amore.

Allora dico a me stessa che è ancora possibile sognare e volare con il pensiero ai giorni felici avvolti di mistero.

Mi fermo con la mia mente al ricordo felice dei tempi andati quando i sogni erano veramente fatati.

Dico a me stessa che è possibile sperare e che si può nuovamente amare.

L’infinito prende possesso della mia mente in un soliloquio tenero e suadente, dimentico le violenze mentali del passato e ricordo solo che ho veramente amato .

Vittorio Luciano Banda


In questo testo, Vittorio adotta la prospettiva di una donna, ispirandosi alla sua esperienza di separazione.


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