AUTUNNO
Le foglie rosse che coprono la casa, luogo di tante allegre riunioni, evocano nella mia mente antichi sogni e passioni.
Guardandole una pace infinita scende nel mio cuore e penso ai sogni di un eterno amore.
Allora dico a me stessa che è ancora possibile sognare e volare con il pensiero ai giorni felici avvolti di mistero.
Mi fermo con la mia mente al ricordo felice dei tempi andati quando i sogni erano veramente fatati.
Dico a me stessa che è possibile sperare e che si può nuovamente amare.
L’infinito prende possesso della mia mente in un soliloquio tenero e suadente, dimentico le violenze mentali del passato e ricordo solo che ho veramente amato .
In questo testo, Vittorio adotta la prospettiva di una donna, ispirandosi alla sua esperienza di separazione.